CHARLES DUNOYER – Della libertà del lavoro (1845)

DELLA LIBERTA' DEL LAVORO

Charles Dunoyer fu, secondo il maggior economista italiano dell’800, Francesco Ferrara, “il più venerabile” della scuola liberale e “una delle più belle glorie” dell’intera scuola economica francese; il suo nome “splenderà agli occhi dei nostri nipoti, di quella luce che ai nostri occhi circonda i nomi dei Turgot, dei Quesnay, degli Smith, dei Say, dei Bastiat”. Della libertà del lavoro, l’opera più importante di Dunoyer, ebbe infatti al suo apparire un rilevante successo, e molte riviste, anche straniere, ne pubblicarono ampi resoconti e recensioni elogiative. L’economista francese espresse infatti con chiarezza le teorie “industrialiste” della scuola liberale francese dell’età della Restaurazione, secondo cui l’industria, intesa in senso ampio come ogni attività produttiva, è lo scopo principale della società. La fama di Dunoyer è andata però declinando con il tempo, e oggi gli viene riservato uno spazio limitato nei libri di storia del pensiero economico.

'Il miglior sistema è quello in cui tutti lavorano e nessuno governa'

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