PAUL MORLAND – Senza futuro (2024)

Nel libro Senza futuro. Il malessere demografico che minaccia l’umanità il demografo inglese Paul Morland spiega perché il persistente calo delle nascite, un fenomeno da tempo molto pronunciato nei Paesi avanzati ma ormai presente in tutto il mondo con l’eccezione dell’Africa, sta mettendo a rischio il benessere dell’intero pianeta a causa dell’invecchiamento delle società e della carenza di giovani. Molti utili lavori non saranno più svolti per mancanza di manodopera, le spese assistenziali e sanitarie cresceranno ma ci saranno meno contribuenti per finanziarle, i sistemi pensionistici andranno incontro al collasso, i debiti pubblici esploderanno, ma soprattutto, senza forze giovani, si ridurrà sempre di più la creatività, l’innovazione e la crescita economica. Nelle nazioni avanzate potremmo forse temporaneamente arginare gli effetti della progressiva scomparsa delle giovani generazioni con l’immigrazione, ma i costi di questa soluzione sono elevati, a partire dallo stravolgimento etnico delle nazioni ospiti e dai costi degli immigrati che gravano sul welfare. Secondo Morland, che indica Israele come esempio demografico positivo, le politiche statali non possono fare molto per invertire la situazione. Molto più importante sarebbe un cambiamento culturale in favore della natalità.

“Il prolungato calo delle nascite renderà le nostre società sempre più vecchie e prive di giovani”

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