ANNE APPLEBAUM – La grande carestia (2018)

Nel 1929 la politica di collettivizzazione agricola forzata voluta da Stalin costrinse milioni di contadini russi a consegnare allo Stato bestiame, attrezzi e ogni scorta alimentare fino all’ultimo chicco di grano. È l’inizio di una catastrofica carestia, la più letale nella storia d’Europa, che causò, tra il 1931 e 1933, oltre 5 milioni di vittime, in gran parte in Ucraina, una delle repubbliche più popolose dell’URSS. Fu un vero e proprio «sterminio per fame» (in ucraino, «Holodomor»), frutto della criminale operazione architettata dal governo di Mosca e attuata con particolare ferocia nel «granaio d’Europa»: la proprietà collettiva era infatti uno dei pilastri del marxismo-leninismo professato dal Partito comunista sovietico e la campagna doveva fornire ogni possibile risorsa alla crescita delle città e dell’apparato industriale e militare del Paese. In questo studio, il più aggiornato finora prodotto sull’argomento, la storica americana Anne Applebaum incolpa l’arbitro assoluto di ogni decisione, Stalin, sordo alle suppliche dei dirigenti comunisti ucraini e ai circostanziati rapporti della polizia segreta che lo informavano della situazione sempre più critica della popolazione. Di questa tragedia, occultata per decenni in Unione Sovietica e sepolta altrove sotto una cortina di silenzio, la Applebaum offre una ricostruzione vivida e impressionante, rigorosamente basata su documenti governativi desecretati e testimonianze inedite dei sopravvissuti. Una crudele verità storica in cui sono visibili sottotraccia le radici dell’odierno conflitto armato che oppone l’Ucraina, in cerca della propria identità di nazione, e la Russia.

'Il regime sovietico pianificò lo sterminio per fame dei contadini ucraini'

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