IL PROF. ANTONIO SCACCO ELOGIA L’INIZIATIVA TRAME D’ORO

Oggi, la crisi del libro è un fenomeno che non conosce barriere di natura sociale, linguistica o razziale; in Italia, poi, è più acuta che altrove. Secondo le statistiche, siamo un popolo che non solo legge poco, ma quel poco lo legge male: la nostra preferenza va ai rotocalchi, ai giornali sportivi, ai fotoromanzi, ai fumetti… Il fanalino di coda spetta al libro di narrativa. Nella ricerca delle cause che hanno scatenato la crisi del libro, il principale fattore (anche se non unico) è da individuarsi nella televisione, come esaurientemente ha dimostrato Marie Winn nel suo saggio La droga televisiva (The Plug-In Drug, 1977), in cui, tra l’altro, afferma: «Quando legge, un uomo utilizza la sua più peculiare caratteristica: il pensiero verbale. Egli trasforma i simboli stampati in qualcosa di particolare; e ciò è frutto della sua na-tura umana, dei suoi desideri, delle sue paure, dei suoi bisogni interiori […]. Nel guardare la TV, lo spettatore è legato alle esigenze di un mezzo meccanico, impossibilitato a far entrare in gioco le sue facoltà mentali più altamente sviluppate, o a soddisfare i propri bisogni emozionali. La TV ci intrattiene, ma la passività che ci richiede non ci accresce come uomini. Infatti la TV ci fa divertire mentre un buon libro ci permette, e ci aiuta, a crescere» (p.80).

 
Ben vengano, dunque, tutte quelle iniziative finalizzate alla valorizzazione e alla diffusione del libro, come sta cercando di fare il nostro sostenitore e collaboratore dott. Guglielmo Piombini con il suo sito web intitolato “Trame d’oro”, nel cui portale campeggiano le seguenti allettanti parole: «Nel corso dei secoli sono stati scritti tantissimi libri geniali, importanti, affascinanti, alcuni dei quali molto complessi e voluminosi. Nessuno può riuscire a leggerli tutti. Per questa ragione “Trame d’oro” mette a disposizione degli interessati il loro contenuto in pillole. Le sintesi di “Trame d’oro” sono scritte da esperti e cultori della materia. Per questo sono estremamente accurate nella grafica e nei contenuti, ideali per facili-tare la memorizzazione dei concetti più importanti dell’opera. Le sintesi di “Trame d’oro” riguardano libri di ogni orientamento politico o filosofico. Leggerle rappresenta una buona occasione per scoprire nuovi punti di vista sulla realtà».
 
Navigando all’interno del sito, si rimane stupiti dalla quantità e varietà dei titoli sottoposti all’attenzione del visitatore. Si va da opere classiche, come il famoso saggio di Condorcet Quadro storico dei progressi dello spirito umano (1795) o a quello altrettanto famoso come Il Capitale (1867) di Karl Marx, ad opere moderne e di viva attualità, come La carità che uccide (2009) dell’economista zambiana Dambisa Moyo, in cui si traccia la storia del fallimento della politica postbellica di sviluppo dell’Africa basata sugli aiuti, o come Aristotele contro Averroè (2008) del medievista Sylvain Gouguenheim, in cui si smonta completamente il cliché se-condo cui l’Occidente medievale avrebbe riscoperto il sapere greco solo a partire dalle traduzioni arabe.
 
Un’iniziativa, dunque, encomiabile che, per assiduità, pazienza e coraggio, ricorda quella dei frati di San Leibowitz che, nel romanzo di Walter Miller Jr. Un cantico per Leibowitz (A Cantiche for Leibwoitz, 1960), raccolgono e salvano i pochi libri rimasti dopo una catastrofe nucleare, con lo scopo di tramandarli alle generazioni future.

Prof. Antonio Scacco