Jacques Ellul, uno dei più brillanti intellettuali protestanti francesi, si propone in questo studio di dimostrare, attraverso un’analisi teologica e storica, il carattere essenzialmente “anarchico” e antistatale del pensiero ebraico e cristiano. Secondo Ellul il messaggio dell’Antico e del Nuovo Testamento, dei profeti ebraici e di Gesù Cristo, non fu solo apolitico, ma proprio antipolitico. Nel corso dei primi tre secoli i cristiani conservarono rigorosamente questa cultura di radicale rifiuto del potere centrale autoritario, e per questa ragione furono perseguitati. Successivamente, dall’imperatore Costantino in poi, la Chiesa si è lasciata spesso tentare dall’esercizio del potere, sovvertendo la sua ispirazione originaria. La vena antistatale delle origini, tuttavia, è sempre rimasta viva ed è riemersa di tanto in tanto, quando i cristiani si sono presentati come una forza antagonista ai regimi e alle ideologie politiche dominanti.