JEAN-BAPTISTE SAY Trattato di economia politica (1803)

TRATTATO DI ECONOMIA POLITICA

L’economista francese Jean-Baptiste Say occupa un posto di primo piano nella storia del pensiero economico. Durante la prima metà del XIX secolo il suo Trattato di economia politica fu il più influente libro d’economia nell’Europa Continentale e negli Stati Uniti, dove continuò a essere il testo più usato nelle università fino al 1880. In questa vasta opera, che rappresenta la Summa del pensiero di Say, per la prima volta tutta la scienza economica è stata ordinata in un sistema ordinato e coerente, ed esposta in un linguaggio chiaro e preciso. Sul piano dei contenuti Say afferma l’importanza del risparmio e del capitale; mette in risalto la figura chiave dell’imprenditore; espone la fondamentale “legge degli sbocchi”, che prende il suo nome; spiega i vantaggi di un sistema monetario basato sull’oro; illustra le ragioni della sua ostilità alla tassazione; critica duramente la prodigalità e le spese facili dei governi; difende in maniera rigorosa i principi del liberalismo economico.

'È l’offerta che genera la domanda'

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