FERNAND BRAUDEL – I tempi del mondo (1979)

Ne I tempi del mondo il grande storico francese delinea i contorni di una storia economica globale in una sorta di viaggio intellettuale che spazia attraverso tutti i continenti, delineando i tratti specifici di ciascuno di essi. Imperniato sul concetto di economia-mondo e sugli spazi che queste creano attorno alle città di riferimento, il libro descrive passaggio dalle economie cittadine ai mercati nazionali, fino a giungere alla nascita della rivoluzione industriale. Braudel pone la sua attenzione sul processo attraverso il quale il capitalismo, attraverso una serie di modelli successivi (quello della Serenissima, quello genovese, quello olandese e quello inglese) si è affermato negli ultimi quattrocento anni, segnando il successo dell’Europa industriale nei confronti delle altre civiltà ridotte a periferia di questo grande «Impero occidentale».

ODED GALOR – Il viaggio dell’umanità (2022)

In questo saggio multidisciplinare, rigoroso, ma dallo stile chiaro e divulgativo, Oded Galor, attraverso la teoria della crescita unificata, ci dimostra come le tappe dell’evoluzione umana possono spiegare la storia del progresso e ci consegna una prospettiva rassicurante per il futuro.

GÜNTHER REIMANN – The Vampire Economy (1939)

In questo illuminante studio del 1939 scritto da un simpatizzante comunista, la cui traduzione suona “L’economia vampiro: fare impresa sotto il fascismo”, viene esaminato con estrema precisione il funzionamento della politica economica che prevaleva nella Germania nazionalsocialista

ROBERT SPENCER – Guida (politicamente scorretta) all’islam e alle Crociate (2005)

Spencer racconta l’Islam e la sua storia in modo pacato, ma approfondito, puntuale e documentato, componendo un ritratto molto diverso da quello a cui siamo abituati e denunciando questa religione come violenta, aggressiva, retrograda, pericolosa, intollerante e incompatibile con i valori occidentali.

RAIMONDO LURAGHI – Sul sentiero della guerra (2000)

Il libro di Raimondo Luraghi, famoso a livello internazionale per i suoi studi sulla guerra civile americana, ha il merito di offrire una prospettiva equilibrata, evitando le falsificazioni ideologiche commesse da entrambe le visioni. Secondo l’autore si trattò di un conflitto tragico legato alla conquista dell’Ovest americano, nel quale entrambe le parti avevano le loro buone ragioni.

RICHARD PIPES – Proprietà e libertà (1999)

Mosso dalla convinzione che esista un’intima connessione tra le garanzie pubbliche dei legittimi titoli proprietari e l’esercizio dei diritti di libertà individuale, lo storico Richard Pipes cerca di dimostrare i fondamenti e le logiche di tale correlazione attraverso il ricorso a prove storiche e storiografiche.

GILBERTO ONETO – Il “Guerrone” (2015)

Invece della retorica patriottica, secondo Gilberto Oneto, serve invece ricordare cosa siano davvero stati quegli anni di sangue, sacrificio, violenza e dolore, nei quali i popoli italiani hanno dato il meglio di sé e i loro governanti il peggio. Questo libro vuole contribuire a raccontare la notevole parte che lo Stato Italia ha avuto in quell’enorme delitto che fu la prima guerra mondiale.

RODNEY STARK – La vittoria della ragione (2005)

Molti studiosi hanno cercato di dare una risposta a questo interrogativo, mettendo in luce i fattori geografici, politici, economici o tecnologici del successo dell’Occidente. Il professor Stark sottolinea che nessuno sviluppo sarebbe stato possibile senza una profonda fiducia nella ragione, la quale a suo parere affonda le sue radici nella religione cristiana.

ERNST NOLTE – La guerra civile europea 1917-1945 (1987)

Il nazionalsocialismo, secondo Nolte, ebbe come motivazione principale la lotta al bolscevismo, ma nello stesso tempo lo prese a modello e ne imitò i metodi fondati sul terrore e gli stermini di massa. In quest’ottica il nazionalsocialismo non sarebbe un male assoluto, ma dovrebbe essere messo sullo stesso piano del bolscevismo.

NICHOLAS WAPSHOTT – Keynes o Hayek (2011)

In questa piacevole e istruttiva narrazione capace di rendere comprensibili anche le più complesse questioni economico-finanziarie, Nicholas Wapshott racconta le vite intrecciate di due giganti del ventesimo secolo, la cui eredità condiziona tuttora il dibattito politico

ROBERT CONQUEST – Il secolo delle idee assassine (1999)

Non è solo un libro di storia, ma una riflessione di un grande storico inglese che abbraccia l’intero secolo. A partire dal racconto delle terribili vicende accadute nel Novecento, Robert Conquest si interroga sul futuro dell’Occidente e del mondo

NATHAN ROSENBERG, L.E. BIRDZELL Come l’Occidente è diventato ricco (1986)

Le ragioni principali del progresso occidentale vanno individuate invece nelle favorevoli condizioni istituzionali che ha goduto l’Europa nei secoli passati, quando la sfera economica è stata relativamente libera dai condizionamenti politici e religiosi