LUCA RICOLFI – La società signorile di massa (2019)

Il numero dei cittadini che non lavorano ha largamente superato il numero degli occupati; l’accesso ai consumi opulenti è ormai a disposizione di larga parte della popolazione; la produttività è ferma da vent’anni e l’economia è in stagnazione. Queste tre condizioni, che si verificano simultaneamente nel nostro Paese, hanno spianato la strada a quella che Luca Ricolfi definisce “società signorile di massa”.

GILBERTO ONETO – Il “Guerrone” (2015)

Invece della retorica patriottica, secondo Gilberto Oneto, serve invece ricordare cosa siano davvero stati quegli anni di sangue, sacrificio, violenza e dolore, nei quali i popoli italiani hanno dato il meglio di sé e i loro governanti il peggio. Questo libro vuole contribuire a raccontare la notevole parte che lo Stato Italia ha avuto in quell’enorme delitto che fu la prima guerra mondiale.

MILTON FRIEDMAN – Capitalismo e libertà (1962)

In questo libro, che alla sua uscita fece scalpore per la radicalità delle proposte, Friedman analizza tutti gli ambiti nei quali lo Stato interviene nella società e nell’economia, proponendo di volta in volta delle strategie alternative al fine di preservare il bene più prezioso: la libertà di agire degli individui.

FRANCESCA E LUCA BALESTRIERI – Guerra digitale (2019)

Guerra digitale è una lettura utilissima non solo per capire le motivazioni che hanno spinto la Casa Bianca ad optare per quella che gli autori non esitano a definire “opzione nucleare”, ma per avere una prospettiva più concreta della rivoluzione digitale che sta già investendo le nostre vite.

JEAN-LOUIS HAROUEL – I diritti dell’uomo contro il popolo (2016 )

Il sistema di diritto occidentale sembra ormai essersi piegato dinanzi alle continue recriminazioni degli immigrati di fede musulmana, che intendono mantenere i propri usi e costumi, nonché le proprie leggi, anche dopo essere stati accolti in Europa. Finendo, così, per creare comunità autonome e non integrate all’interno del continente.

ALBERTO MINGARDI – La verità, vi prego, sul neoliberismo (2019)

Il termine “Neoliberismo” pare essere diventato la parola magica che mette d’accordo tutti, il capro espiatorio cui attribuire tutte le responsabilità per qualsiasi situazione che non ci aggrada. Il merito principale del libro di Mingardi è allora quello di mostrare come non sempre la verità o le soluzioni si trovino appellandosi a spiegazioni riduttive o accontentandosi di adottare nessi causali semplicistici.

DOUGLAS MURRAY – La strana morte dell’Europa (2017)

L’opinionista inglese Douglas Murray affronta in questo bestseller internazionale gli interrogativi più cruciali sul futuro dell’Europa, denunciando il disastro sociale prodotto dalle classi dirigenti europee, le quali hanno imposto contro la grande maggioranza dell’opinione pubblica un’immigrazione incontrollata

CHARLES GAVE – Gesù economista (2005)

Una lettura onesta e corretta dei testi evangelici, secondo Gave, rivela che la predicazione di Gesù Cristo, lungi dal giustificare moralmente il socialismo e l’intervento dello Stato, esalta la libertà, la responsabilità individuale, la proprietà privata, i rapporti contrattuali volontari, l’assunzione di rischi, l’imprenditorialità

RODNEY STARK – La vittoria della ragione (2005)

Molti studiosi hanno cercato di dare una risposta a questo interrogativo, mettendo in luce i fattori geografici, politici, economici o tecnologici del successo dell’Occidente. Il professor Stark sottolinea che nessuno sviluppo sarebbe stato possibile senza una profonda fiducia nella ragione, la quale a suo parere affonda le sue radici nella religione cristiana.

ERNST NOLTE – La guerra civile europea 1917-1945 (1987)

Il nazionalsocialismo, secondo Nolte, ebbe come motivazione principale la lotta al bolscevismo, ma nello stesso tempo lo prese a modello e ne imitò i metodi fondati sul terrore e gli stermini di massa. In quest’ottica il nazionalsocialismo non sarebbe un male assoluto, ma dovrebbe essere messo sullo stesso piano del bolscevismo.

WILHELM RÖPKE – Al di là dell’offerta e della domanda (1958)

Wilhelm Röpke è stato uno dei più importanti teorici di quella economia sociale di mercato che sta alla base del miracolo economico tedesco del secondo dopoguerra. Il suo pensiero, che in questo libro viene presentato nella sua espressione più matura, costituisce un’interessante sintesi di liberalismo economico e conservatorismo culturale

DANTE ALIGHIERI – Monarchia (1312-1313)

L’importanza di Dante non è limitata al campo poetico e letterario, ma si estende anche alla riflessione politica. Il Monarchia, trattato scritto in un latino logico e rigoroso, ha avuto una considerevole eco, per l’autorità dell’autore, per gli argomenti svolti e soprattutto per la posizione assunta riguardo la questione politica fondamentale del suo tempo: se Leggi di piùDANTE ALIGHIERI – Monarchia (1312-1313)[…]

GIANFRANCO MIGLIO – Lezioni di politica 2. Scienza della politica (2011)

Con rigore e disincantato realismo, Miglio analizza le strutture permanenti e le regolarità del fenomeno politico, senza fermarsi alla mera superficie dei fatti. Attraverso l’integrazione del metodo storico con quello logico e concettuale, il professore comasco riesce a penetrare nei misteri del potere.

NICHOLAS WAPSHOTT – Keynes o Hayek (2011)

In questa piacevole e istruttiva narrazione capace di rendere comprensibili anche le più complesse questioni economico-finanziarie, Nicholas Wapshott racconta le vite intrecciate di due giganti del ventesimo secolo, la cui eredità condiziona tuttora il dibattito politico

ROBERT CONQUEST – Il secolo delle idee assassine (1999)

Non è solo un libro di storia, ma una riflessione di un grande storico inglese che abbraccia l’intero secolo. A partire dal racconto delle terribili vicende accadute nel Novecento, Robert Conquest si interroga sul futuro dell’Occidente e del mondo

JULIEN BENDA – Il tradimento dei chierici (1927)

Il filosofo francese Julien Benda denunciò in questo trattato scritto tra le due guerre mondiali l’abbandono, da parte della classe intellettuale, della propria funzione storica di custode dei valori eterni dello spirito, della ragione, della verità, della giustizia.

THOMAS JEFFERSON – Federalismo e democrazia (1774-1826)

Le riflessioni politiche e filosofiche del terzo presidente degli Stati Uniti d’America non sono contenute in un singolo libro ma sono disseminate in centinaia di documenti politici e migliaia di lettere. In questa antologia vengono riuniti i testi più significativi.

NATHAN ROSENBERG, L.E. BIRDZELL Come l’Occidente è diventato ricco (1986)

Le ragioni principali del progresso occidentale vanno individuate invece nelle favorevoli condizioni istituzionali che ha goduto l’Europa nei secoli passati, quando la sfera economica è stata relativamente libera dai condizionamenti politici e religiosi

FRIEDRICH A. VON HAYEK – La via della schiavitù (1944)

La via della schiavitù è stato il libro che ha dato il via alla rinascita del liberalismo nel dopoguerra. L’idea di Hayek che il socialismo democratico avrebbe potuto evolvere in totalitarismo colpì fortemente l’opinione pubblica in Inghilterra e negli Stati Uniti

JACQUES TURGOT – Riflessioni sulla formazione e la distribuzione delle ricchezze (1766)

In questo sintetico trattato si trova per la prima volta il termine “capitale” per indicare la ricchezza accumulata e destinata all’investimento; è presente una delle prime analisi della figura dell’imprenditore; vi è una chiara spiegazione del tasso d’interesse.

KARL MARX, FRIEDRICH ENGELS – Manifesto del partito comunista (1848)

Il Manifesto del partito comunista può essere considerato una summa del pensiero marxista: vi si trova la concezione della storia come lotta di classe, il ruolo della borghesia e del proletariato, la critica alle altre forme di socialismo, la visione di una società senza classi.

SAMUEL SMILES – Self Help (1859)

Nell’Inghilterra ottocentesca Samuel Smiles fu il più instancabile predicatore dell’etica vittoriana fondata sui valori dell’autodisciplina, del lavoro e dell’austerità. I suoi libri raccontano le vicende di quanti hanno saputo elevarsi socialmente ed economicamente grazie alla volontà, alla fermezza del carattere, alla dedizione costante nel lavoro.

PATRICK J. BUCHANAN – The Death of the West (2002)

Buchanan è convinto che la decadenza morale e demografica dell’Occidente sia dovuta alla secolarizzazione e alla scomparsa dei principi morali cristiani dalla società. Egli ravvisa l’origine della crisi nella “rivoluzione culturale” degli anni ’60, che oggi è diventata egemone.

NORMAN ANGELL – La grande illusione (1910)

La grande illusione oggi è un libro poco ricordato, ma negli anni che precedettero la prima guerra mondiale venne stampato con tirature altissime, fu tradotto il 25 lingue e vendette milioni di copie. In un mondo economicamente integrato dove tutte le nazioni sono interdipendenti, scriveva Angell, la guerra è solo una “grande illusione” che non offre più nessun beneficio ai vincitori.