BERTRAND DE JOUVENEL – L’etica della redistribuzione (1952)

L'ETICA DELLA REDISTRIBUZIONE

Se la redistribuzione non danneggiasse la produzione, si dirà, dovrebbe procedere fino al suo estremo della totale eguaglianza di redditi. Questo sarebbe giusto e desiderabile. Ma sarebbe proprio così? Perché sarebbe così? E fino a che limite? Sono questi gli interrogativi con cui, in maniera provocatoria, prende le mosse L’etica della redistribuzione, nel quale il filosofo francese Bertrand de Jouvenel mette in scacco, con rigore e coerenza, tutte le fallacie logiche sottese al tema della redistribuzione e contrasta, in maniera razionale ed argomentata, le incrostazioni ideologiche e i falsi miti che nel tempo sono proliferati e sono stati associati alla sua nozione. Mettendo sotto la sua lente investigativa tutte le storture tipiche dello stato assistenziale, il quale è cresciuto e prosperato con il New Deal rooseveltiano negli anni ‘30 per poi svilupparsi in maniera ipertrofica ed inarrestabile dagli anni ‘60, Bertrand de Jouvenel rientra a pieno titolo fra i più acuti e lungimiranti precursori delle critiche agli attuali modelli di democrazia redistributiva.

'La redistribuzione non trasferisce denaro dal ricco al povero, ma potere dall'individuo allo Stato'

'La redistribuzione non trasferisce denaro dal ricco al povero, ma potere dall'individuo allo Stato'
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    • Trama di Cristian Merlo

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