DANTE ALIGHIERI – Monarchia (1312-1313)

MONARCHIA

La grandezza di Dante non si limita al campo letterario e poetico, ma anche alla riflessione politica. Ci troviamo infatti di fronte ad un trattato filosofico scritto in un latino nitido, con un linguaggio logico e rigoroso. Il Monarchia ha avuto una considerevole eco, per l’autorità dell’autore, per gli argomenti svolti e soprattutto per la posizione assunta riguardo la questione politica fondamentale del suo tempo: se la supremazia spetti all’autorità religiosa o all’autorità laica. Non sorprende che Dante, il quale durante la sua attività politica aveva lottato per difendere l’autonomia del Comune fiorentino dalle pretese temporali di papa Bonifacio VIII, in quest’opera si schieri decisamente a sostegno dell’imperatore. A suo avviso solo un unico potere supremo, di natura universale, può garantire la pace e l’armonia sociale. Se Aristotele è il riferimento filosofico per eccellenza dell’opera, Dante fonda i suoi argomenti anche sulle Sacre Scritture e su molti autori della classicità letteraria, da Virgilio agli storici romani come Tito Livio.

'La monarchia universale consente la pace e la giustizia'

'La monarchia universale consente la pace e la giustizia'
9

importanza

9.0 /10

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