LENIN – Stato e rivoluzione (1917)

STATO E RIVOLUZIONE

Stato e rivoluzione è probabilmente la migliore esposizione della dottrina marxista dello Stato che si possa leggere. Lenin scrisse questo breve saggio nel 1917, appena prima della Rivoluzione d’Ottobre. La sua intenzione era quella di precisare la dottrina marxista dello Stato, in modo chiaro, rigoroso e inequivocabile, rifacendosi alle parole di Marx ed Engels, in un momento in cui molti partiti socialisti sembravano deviare e allontanarsi da prospettive autenticamente rivoluzionarie. Leggerla è utile sia per comprendere il marxismo, che per capire lo Stato. Da un lato è tracciato il percorso che porta al comunismo: la meta finale sarà una società senza stato, senza classi, dove ciascuno lavorerà secondo le proprie capacità e avrà secondo i suoi bisogni. Per giungere a questo stadio ultimo sono però necessari la rivoluzione armata, l’abbattimento dello Stato borghese, l’istituzione della dittatura del proletariato e la socializzazione dei mezzi di produzione. Dall’altro lato lo Stato, anche quello democratico, è lucidamente descritto come violenza organizzata, strumento di oppressione e repressione, corpo estraneo al resto della società, che riserva a sé indebiti privilegi, vessa la popolazione con i suoi apparati burocratici e militari e moltiplica, anziché risolvere, conflitti e divisioni.

'La rivoluzione deve instaurare lo Stato proletario'

'La rivoluzione deve instaurare lo Stato proletario'
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