DANTE ALIGHIERI – Monarchia (1312-1313)

L’importanza di Dante non è limitata al campo poetico e letterario, ma si estende anche alla riflessione politica. Il Monarchia, trattato scritto in un latino logico e rigoroso, ha avuto una considerevole eco, per l’autorità dell’autore, per gli argomenti svolti e soprattutto per la posizione assunta riguardo la questione politica fondamentale del suo tempo: se Leggi di piùDANTE ALIGHIERI – Monarchia (1312-1313)[…]

GIANFRANCO MIGLIO – Lezioni di politica 2. Scienza della politica (2011)

Con rigore e disincantato realismo, Miglio analizza le strutture permanenti e le regolarità del fenomeno politico, senza fermarsi alla mera superficie dei fatti. Attraverso l’integrazione del metodo storico con quello logico e concettuale, il professore comasco riesce a penetrare nei misteri del potere.

THOMAS JEFFERSON – Federalismo e democrazia (1774-1826)

Le riflessioni politiche e filosofiche del terzo presidente degli Stati Uniti d’America non sono contenute in un singolo libro ma sono disseminate in centinaia di documenti politici e migliaia di lettere. In questa antologia vengono riuniti i testi più significativi.

KARL MARX, FRIEDRICH ENGELS – Manifesto del partito comunista (1848)

Il Manifesto del partito comunista può essere considerato una summa del pensiero marxista: vi si trova la concezione della storia come lotta di classe, il ruolo della borghesia e del proletariato, la critica alle altre forme di socialismo, la visione di una società senza classi.

PATRICK J. BUCHANAN – The Death of the West (2002)

Buchanan è convinto che la decadenza morale e demografica dell’Occidente sia dovuta alla secolarizzazione e alla scomparsa dei principi morali cristiani dalla società. Egli ravvisa l’origine della crisi nella “rivoluzione culturale” degli anni ’60, che oggi è diventata egemone.

NORMAN ANGELL – La grande illusione (1909)

La grande illusione oggi è un libro poco ricordato, ma negli anni che precedettero la prima guerra mondiale venne stampato con tirature altissime, fu tradotto il 25 lingue e vendette milioni di copie. In un mondo economicamente integrato dove tutte le nazioni sono interdipendenti, scriveva Angell, la guerra è solo una “grande illusione” che non offre più nessun beneficio ai vincitori.